io penso di scrivere

seguendo i flussi di coscienza che in me sono pieni di paratie e porte stagne come un piccolo corridoio di un sommergibile. non sempre.
non so scrivere perchè la professoressa di italiano diceva sempre che ero mediocre – e la professoressa non era sempre la stessa. conoscevo alcune regole grammaticali ma non sono sicuro di tutto.
alcune volte sui blog si accusano gli errori di scrittura quando in un conflitto personale non si hanno argomenti inerenti allo stesso.
c’era una barzelletta del leone che andando via dalla foresta per delle visite mediche lasciava per quel tempo che stava fuori il potere all’agnello perchè era uno degli animali più vessati.
l’agnello appena preso il potere appostato dietro un albero spunta fuori fermando il lupo che andava in moto e tumbb! tira un pugno al lupo dicendo “mettiti il casco!”
questa storia si ripete per molte volte alchè il lupo vessato ora dall’agnello chiede aiuto al re leone che manda a chiamare l’agnello e gli dice “capisco che tu vessato dal lupo ti stai vendicanod, ma almeno cerca una scusa per tirargli il pugno, che so, mandalo a comprarti le sigarette e se te le porta dure digli che le volevi morbide e lo colpisci oppure se te le porta morbide digli che le volevi dure, va bene?”
l’agnello detto si torna nella foresta.
arriva il lupo sgommando e impennando e spunta l’agnello da dietro l’albero.
l’agnello lo ferma e gli dice
- “vammi a comprare una stecca di sigarette”
- “come le vuoi dure o morbide?”
tumbbbb!
- “mettiti il casco!”
(ricordo piero francioso quando ce la raccontò)

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