
PORTOFINO * QUADRO DI ANDREA PALERMO – OIL ON CANVAS * ITALIAN PAINTER painting, originally uploaded by ANDREA PALERMO.
30X40 CM

30X40 CM

30X40 CM
60×80 cm olio su tela
60×80 cm olio su tela








olio su cartoncino 29×29 cm
Io vorrei pure curaremeglio questo blog ma ci sono vari motivi che mi svogliano:
1) è più lento il caricamento rispetto a splinder e quando devo postare o visitarlo mi fa aspettare abbastanza.
2) Il template è meno modificabile per le mie conoscenze rispetto a come sono abituato in splinder
3) Penso che questo o splinder valgano uguale
4) C’è una buona dose di spam che mi arriva qui mentre in splinder no
Per cui se volete visitarmi e non siete programmi spammisti che quindi non capiranno queste righe in italiano, venite in http://andreapalermo.splinder.com
e più bruttezza si conosce più si sa qual è la bellezza.
sat il ragazzo di mia cugina che da quasi tre mesi è a casa con il detto che la ditta per cui lavora sta ristrutturando una delle sedi, quella dove lavora lui, e lo tengono a casa comunque pagato.
per una settimana posso capire ma quando le settimane passano voglio vedere qual è la ditta che avendo altre sedi non ti manda lì, visto che ti paga, anche a fare pulizie o solo presenza di occhi in più.
infatti adesso mi ha detto mia madre che gli ha detto la madre della suocera di questo ragazzo che: da lunedì inizia un nuovo lavoro, che ha fatto il colloquio che è andato bene, ché si era stancato di stare a casa perchè la vecchia ditta stava ancora ristrutturando quella sede.
a parte che vieni pagato e stai a casa a fare quello che vuoi, cioè non in malattia a casa, ma a fare quello che vuoi e andare dove vuoi, e già questo dovrebbe rendere felici le persone, ma poi vuoi proprio licenziarti e trovare un altro posto di lavoro perchè ti sei seccato di stare senza fare niente? bene, si fa che trovi da lavorare in nero. dici ma magari mi scoprono e mi licenziano. va beh, ma ti sei licenziato lo stesso adesso.
non volete dire che è stato licenziato ma almeno non dite niente che le bugie poi a stronzate si scoprono e puzzano, più passa il tempo.
si sono deluso.
preferisco la chiarezza.
non ti voglio dire perché.
non ti voglio rispondere.
ma no dire cazzate.
la bugia del serpente la ricordate?
(che poi penso che sia una bugia di eva. chi ha mai sentito parlare un serpente?)
domani allo psicologo dirò che è entrata una donna in casa a fare pulizie che per me è importante. da essermi chiuso anni qui dentro, la gente che entra ora e più ne entra è importante.
sto arrivando a 90kili. faccio schifo. ho pensato che non sto mangiando molto ma mi sono accorto di aver appena mangiato una scatola di togo con ripieno di cioccolato.
forse sono gli zoloft che mi fanno aumentare di peso.
sto fumando, mi sto muovendo e prendo peso.
boh.
meringa dimmi tu.
anzi magari parla a distanza.
ieri mentre stavo scaricando roba in discarica verso le sei mi sentivo come se avessi fatto solo quella mezzora in tutta la giornata invece poi mi sono reso conto che era dalla mattina che stavo a lavorare.
finalmente un pò di fisico torna.
devo ringraziare rocco per l’invito alle nozze.
ho dimenticato di farlo.
gli manderò un sms
stavo scrivendo un bel post in cui mi scaricavo i pensieri e la coscienza di quello che ho fatto oggi. poi abbiamo riavviato il computer con luigi per vedere di installare la rete senza fili e si è cancellato. l’ho dimenticato e la rete è senza fili e senza rete.
faremo tutto quello che serve per aumentare la tecnologia di questo palazzo.
allora: sono felice che martina vuole il quadro. molto felice.
nadia, dopo che abbiamo chiacchierato lei saliva le scale e io andavo via, allora ho pensato: ora faccio come nei film, mi giro e vedo se si volta a guardarmi.
mi sono voltato o aspettato uno o due secondi e da sopra le scale si è voltata e abbiamo sorriso.
mio padre mi ha chiamato stamattina con una bella aria da passeggiata. per fortuna che il sabato le altre persone hanno gli impegni con la famiglia e così lui rimane senza impegni.
ora sto cucinando spaghetti con le cozze e pepe.
mezzo kilo
siamo io e luigi.
ho comprato uno spazzolino rotante.
sono contento di incontrare pargoli nella giornata
prima non parlavo con nessuno
ora con le persone
e adesso anche con i pargoli
voglio fare 50 figli
ci parlò male dei turni in fabbrica perchè al notte è il tempo deputato al sonno alla rigenerazione alla riflessione.
non ci avevo mai pensato.
probabilmente ci si abitua anche ai turni però è proprio vero che la notte è diversa dal giorno, almeno per ora che io non faccio turni e la malinconia mi assale. mi assale quando sono soddisfatto di me e mi trovo che vorrei che questa soddisfazione si mantenesse in questo stato perennemente, sospesa.
mi rendo conto che non è merito mio la soddisfazione e questo mi dà voglia che rimanga come acchiappare per la coda quello che ci piace e cercare di tenerlo mentre vuole scappare.
anche se scapperà, la forza che ci metto nel tenerla e il momento che vivo mi piace.
fra un pò mangerò un budino al crem caramel e anche una banana e poi pillola e dormita di qualche ora. forse meno.
il lunedì cancella la malinconia della notte della domenica.
il desiderio è scappato.
il sentimento della ricreazione.
meglio ancora di curarsi.
ricrearsi.
il maestro insegna, ho pensato.
il saggio impara.
ma va fan guru!
ogni tanto dovrei scrivere di henry miller, figlio di sarto, stronzo pieno.
su radio tre trasmisero un discorso su di una corrente che rifiuta la lettura.
collegata con la zen o il taoismo.
la trasformazione della propria vita in un personaggio invece della passione per le passioni scritte nei libri.
dopo miller non voglio più leggere ma spendere quello che ho letto e sentito e visto e annusato e accumulato.
quello che leggo volentieri sono i bigliettini che faccio per farmi pubblicità nel lavoro.
posso ritenermi soddisfatto
con la mano sinistra ho vinto un premio di poesia che mi accalda parecchio perchè era sull’amore lesbico.
(p.s. ho vinto perchè ho corroto la giurata, lo giuro anche se lei non ci giurerebbe!)
la poesia è questa
ahmm ahmm
siii siiii
uhmmm uhmmmm
dai siiii
ehhhmmmm continuaaa
ahhhmmm sono tuaaaa
uhmmmm uhmmmmm
godooo uaaaaa
ahhhmmm ahmmmm
si siiii uuuuaaa
ANDREA PALERMO
concorso di katana
un punto farmacologico del mio percorso sarà fatto questo mese dallo psichiatra che forse mi farà cambiare terapia. lo zoloft mi ha già detto che gli sembra un’arma spuntata.
certo la felicità non me la dà, io non la voglio, e non penso che la possa dare qualche farmaco.
in più credo che egli creda che non fa appieno quello che deve il farmaco.
troppi xanax l’accompagnano.
sono curioso di quello che farà.
la terapia continua e continuerà.
l’altro giorno dallo psicologo abbiamo virato, cambiato obiettivo.
mi ha detto che le analisi che io faccio di me sono molto lucide e che invece prima quando ho iniziato ad andare da lui ero molto confuso ed agitato.
mi sembra un complimento.
dopo alcune sedute a ridere e scherzare ora vuole che ci concentriamo sulle cose che si fanno in settimana.
su la regolarizzazione del resto della vita.
l’analisi che mi ha lasciato molto soddisfatto e che è mia è questa:
spesso ho dovuto tenere duro su di un obiettivo lasciando perdere tutto il resto e questo era non tornare a casa, il resto non contava e ho anche passato mesi in casa, senza curarmi ecc.
più ho sentito chele cose a casa si quietavano più mi sno sentito sollevato e ho potuto guardare anche me.
i momenti di crisi profonda sono stati due e sono coincisi con migioramenti della mia famiglia.
questo mi ha permesso in quel momento di distogliere lo sguardo da loro e dare un’occhiata a me e mi sono visto sporco e sanguinante e ferito e questo mi ha fatto scattare gli attacchi di panico.
la prima volta sei anni fa circa.
la secondo a giugno scorso.
come dice guccini “certe crisi son soltanto segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire”
e quando noi siamo impegnati non siamo capaci di guardare dentro di noi (riflessione – guardarsi allo specchio perchè non abbiamo altri modi per vederci) e quando ci guardiamo e abbiamo la possibilità se siamo malati o sporchi o brutti corriamo ai ripari o sentiamo la necessità di correre ai ripari (attacco di panico).
io in due periodi ultimi della mia vita mi sono visto perchè ho avuto delle pause e mi sono trovato brutto perchè mi sono trascurato. in quelle pause ho cercato allora di curarmi, di curare me stesso, di amare me stesso, di ripararmi.
dopo una battaglia la nave è colpita.
nella battaglia continua a combattere perchè ne va della vita.
la priorità è combattere oppure scappare.
quando torna in porto dalla battaglia il comandante scende e controlla il suo stato.
quando la vede malconcia il cuore gli si rattrista e dà ordine che subito sia riparata.
sa che può farlo perchè è in porto e che se non la ripara non navigherà.
1. 13 Ma poi ch'i' fui al piè d'un colle giunto, 1. 14 là dove terminava quella valle 1. 15 che m'avea di paura il cor compunto, 1. 16 guardai in alto, e vidi le sue spalle 1. 17 vestite già de' raggi del pianeta 1. 18 che mena dritto altrui per ogne calle. 1. 19 Allor fu la paura un poco queta 1. 20 che nel lago del cor m'era durata 1. 21 la notte ch'i' passai con tanta pieta
1. 22 E come quei che con lena affannata 1. 23 uscito fuor del pelago a la riva 1. 24 si volge a l'acqua perigliosa e guata, 1. 25 così l'animo mio, ch'ancor fuggiva, 1. 26 si volse a retro a rimirar lo passo 1. 27 che non lasciò già mai persona viva. 1. 28 Poi ch'ei posato un poco il corpo lasso, 1. 29 ripresi via per la piaggia diserta, 1. 30 sì che 'l piè fermo sempre era 'l più basso.
seguendo i flussi di coscienza che in me sono pieni di paratie e porte stagne come un piccolo corridoio di un sommergibile. non sempre.
non so scrivere perchè la professoressa di italiano diceva sempre che ero mediocre – e la professoressa non era sempre la stessa. conoscevo alcune regole grammaticali ma non sono sicuro di tutto.
alcune volte sui blog si accusano gli errori di scrittura quando in un conflitto personale non si hanno argomenti inerenti allo stesso.
c’era una barzelletta del leone che andando via dalla foresta per delle visite mediche lasciava per quel tempo che stava fuori il potere all’agnello perchè era uno degli animali più vessati.
l’agnello appena preso il potere appostato dietro un albero spunta fuori fermando il lupo che andava in moto e tumbb! tira un pugno al lupo dicendo “mettiti il casco!”
questa storia si ripete per molte volte alchè il lupo vessato ora dall’agnello chiede aiuto al re leone che manda a chiamare l’agnello e gli dice “capisco che tu vessato dal lupo ti stai vendicanod, ma almeno cerca una scusa per tirargli il pugno, che so, mandalo a comprarti le sigarette e se te le porta dure digli che le volevi morbide e lo colpisci oppure se te le porta morbide digli che le volevi dure, va bene?”
l’agnello detto si torna nella foresta.
arriva il lupo sgommando e impennando e spunta l’agnello da dietro l’albero.
l’agnello lo ferma e gli dice
- “vammi a comprare una stecca di sigarette”
- “come le vuoi dure o morbide?”
tumbbbb!
- “mettiti il casco!”
(ricordo piero francioso quando ce la raccontò)
per due piedi. quello che scrivo è quello che sento come differenza fra splinder e wordpress.
in wordpress sembra tutto molto impersonale. bisogna cavarsela da soli. anche se c’è la lista degli ultimi post pubblicati la maggior parte sono in inglese o in lingue per me sconosciute. non c’è una opzione per seguire i post preferiti trane che mettersi i feed del blog che interessa, ma meno comodo della funzione di splinder.
questa impersonalità ha i suoi lati positivi. come nella vita in una città invece che in un paese. si conosce meno la gente e questo è un bene alcune volte e un male altre.
la cicogna mi ha portato nel mondo
l’ordine è stato fatto fa mia madre.
non posso cambiare la mia vita
il diritto di recesso vale per i primi dieci giorni
mi rimane solo il diritto di decesso
a casa di lucia, la nuova lucia, della figlia tossica (ieri in macchina ho dato un colpo di clacson a giovanna che usciva da casa sua in bici)
parlando ho detto che:
il non volere bene è bellissimo
è il momento in cui vediamo che l’altra è una persona.
finchè qualcuno ci vuole bene abbiamo l’impressione che può dipendere dalla nostra volontà
dio avrebbe potuto creare adamo ed eva con il programma che gli volessero bene, ma il bene imposto non è bene
allora dà la libertà di amare e adamo ed eva non lo amano, non lo comprendono, agiscono contro dio
questo non volere bene ci fa capire che gli altri sono autonomi da noi, che vorremo essere amati e loro ce lo negano, non ci assecondano
quindi ci rassicura che non siamo soli
ma che esistono altre teste di cazzo (oppure gente libera come noi, fate voi) nel mondo
nell’adolescenza mio padre mi dava ogni tanto una diecimila lire.
mi ricordo.
mi dava sti soldi e mi diceva “mi raccomando, non li spendere, conservali”
alcune volte ci aggiungeva qualche porco su come è difficile la vita.
stanco un giorno di sentire sempre questa frase gli dissi:
“papà tienili tu, conservali per me”
in uno dei primi colloqui la mia psicologa di qualche anno fa mi chiese se sentivo delle voci
ho subito capito che non era quella giusta per me.
me l’ha detto la mia vocina
ho l’impressione di averla vista battere
ci siamo guardati, intravisti e rimasti a guardare
visto che ci guardavamo ci siamo detti “ciao”
si chiama andrea
bellissima, l’amica meno, ma solo perchè era insieme a lei
sono fidanzate e questo chiude il capitolo ma quello della bellezza rimane
due occhi azzurri bellissimi su una pelle biance e i capelli neri lunghi
giovane
cercava me in caritas e mi ha trovato
per quello mi ha guardato intensamente
non sapeva se ero io perchè le hanno detto di me
hanno bisogno di traslocare in settimana
sono rumene penso
mi hai parlato per mezz’ora e ricordo solo che tua madra ha un divano con le sporgenze di legno, intarsiate. io ti ho chiesto un fazzoletto e ho pensato che ti interesso. avrai detto che sono un bel ragazzo.
e la vita caterina lo sai non è facile per nessuno se tu vuoi gustarne fino infondo tutto il suo profumo!
è una ragazzina di ventanni incinta di un cocainomane e anche lei cocainomane. Ha il fisico magrolino di mia sorella, capelli biondi e denti sporgenti che si vedono quando sorride.
Una sera eravamo a parlare in macchina io e pierangelo. L’una di notte. Sotto casa di pierangelo.
Mentre eravamo in macchina saltiamo quasi per aria vedendo il faccione di mimmo tutto sudato e affannato che respirava a fatica e ci diceva che era rimasto senza benzina con la macchina, che aveva fatto una corsa fin la e che aveva bisogno di un aiuto perchè aveva un appuntamento importante.
Io l’ho caricato in macchina e siamo andati a casa mia a prendere una tanica dal garage.
Riempita la tanica al self service siamo andati dove aveva la sua macchina e con una bottiglia di plastica tagliata (con io che mantenevo la bottiglia mentre lui la tagliava e mi vedevo già la mano mozza, perchè non era lucido) abbiamo messo la benzina nella sua ford.
Era proprio agitato. Aveva un appuntamento con alcune persone che gli dovevano vendere la cocaina e con queste persone non si può mancare ad un appuntamento mandano un sms.
I grazie furono tanti. Quasi da vita salvata.
Mentre saliva in macchina ci disse per essere gentile se volevamo andare con lui che poi ci avrebbe offerto un tiro.
Io che non ho mai tirato e non ho in mente di provare mi trovai a dire “no grazie mì, magari un’altra volta” perchè non volevo essere scortese, cioè capivo che lo diceva per ringraziare.
Lui rispose che magari un’altra volta non sarebbe stato possibile.
Ora io non ti ho mandato a fare in culo quando mi hai offerto la cocaina per essere gentile ma tu mi fai rimanere di merda se mi dici che un’altra volta forse non è possibile. Ecchissenefrega.
io non ho capito il tao però spero che lui abbia capito me. cioè io cammino e spero di essere sulla strada del tao anche se camminando ci dovrei essere. il tao penso che sia consolatorio.come tutte le filosofie.
bud spencer entra nella missione dei farti e il priore lo accoglie:
sia lodato gesù cristo
perchè?
io faccio le più belle battute del mondo
almeno a me fanno ridere
lasciare che io possa commentare e poi dire che io non devo commentare e che sono un maniaco. che senso ha? non sarò io a capire questo comportamento. le cose si sentono non si capiscono cara cristina
non posso assecondare le tue paure!
ho mal di gola perchè mi sono preso la pioggia giorni fa.
parlando con mia madre ho detto che stasera mangio due uova fritte e mi ha detto di non abusare delle uova. io le ho risposto che non so come si può abusare delle uova, magari dei pulcini forse, ma delle uova non so proprio
consegna del furgone.
- vedi che devo fare la revisione a novembre
- sai adesso sono diventati molto severi, specialmente sulla ruggine alla carrozzeria
ah buonanotte, se guardano la ruggine non passa niente
e mi spiace ma adesso proprio stanno facendo questi controlli
va beh vediamo cosa possiamo fare, che ho anche altri lavori da fare, anche i freni. quanto costa farli?
davanti circa 100 euro però dietro andiamo sui 300-350
porca! va beh però stanno da fare. passo dopo a prendere il furgone.
ciao
ritiro del furgone
- quanto viene?
- 90 euro. se devi fare la revisione devi cambiare il fanale rotto
si vado dallo sfasciacarrozze e prendi il gruppo ottico
per la revisione magari avvisami un pò prima che devo avvisare l’ingegnere (occhiolino!)
(sorriso mio) vedi che ti sto avvisando 10 mesi prima!
saluti
la sfida con il maligno è interessante, attraversare il tunnel scuro della depressione, non trovare finestre e sperare in ogni luce che si vede. sentire la luce dentro di sé quando si va avanti è la mossa più goduriosa che c’è. sentire che si cammina quando il maligno vuole vedere che ti fermi. so che sono discorsi fumosi ma sono dentro ogni cosa che viviamo. io non credo che noi compiamo scelte ma ci poniamo domande su quello che facciamo. questa è al distorsione interessante. interrogarci su qualcosa che non possiamo cambiare. l’esame di coscienza.
Sei un… INTELLETTUALE DIMMERDA

La tua disonesta’ intellettuale e’ pari alla urgenza sociale che tu vada a lavorare in fabbrica.